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Le origini

Le origini

Patek Philippe ha perpetuato la tradizione dell'orologeria ginevrina senza soluzione di continuità a partire dal 1° maggio 1839. Nella sua qualità di ultima fabbrica di orologi indipendente a conduzione familiare esistente a Ginevra, gode di una libertà creativa totale nel progettare, produrre ed assemblare i segnatempo che gli esperti considerano i migliori orologi del mondo - secondo la visione dei suoi fondatori Antoine Norbert de Patek (1839) e Adrien Philippe (1845). Grazie al suo eccezionale savoir-faire, Patek Philippe mantiene una tradizione di innovazione consacrata dal suo imponente repertorio di più di 80 brevetti.

Durante i dodici mesi che precedono il suo 175° anniversario, Patek Philippe vi invita a fare un viaggio attraverso il tempo e ad incontrare  i fondatori della società.

1. La genealogia

Le origini La genealogia

1812

12 o 14 giugno: Antoni Patek nasce a Piaski (Voivodato di Lublino) nella Polonia sudorientale, figlio di Joachim Patek (morto il 7 aprile 1828 a Varsavia) e di Anna Piasecka. Patek ha una sorella maggiore, Kataryna (nata il 20 agosto 1801). All'età di 16 anni, Patek piange la perdita del padre e si arruola nella cavalleria polacca, venendo assegnato al 1° reggimento di carabinieri a cavallo.

1811

4 aprile: nasce  František Czapek a Semonice, in Boemia, figlio di Jean e Catherine Czapek. Come membro della Guardia Nazionale, partecipa alle sollevazioni di novembre a Varsavia. È un esperto orologiaio.

1815

16 aprile:Jean Adrien Philippe nasce a La Bazoche-Gouet (Eure-et-Loir), una cittadina della regione del Perche a 90 km circa a sud-est di Parigi, figlio di un orologiaio, Jean-Antoine Philippe e di Marie Jeanne Catherine. Ha due sorelle - Jeanne Virginie (nata il 9 febbraio 1814) e Hortense Elisabeth (!° febbraio 1818) - ed anche due fratelli - Antoine Céleste (11 gennaio 1819) ed Esther Auguste Felix (28 agosto 1820).

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Antoine Norbert de Patek

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Jean Adrien Philippe

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Lublino, nella Polonia Minore (1838)

2. Onorificenze (Medaglie e decorazioni)

Le origini Onorificenze

1831

3 ottobre: Antoni Norbert Patek riceve la Croce d’Oro al valor militare (“Virtuti Militari”). Egli diviene così il 3489° a ricevere questa medaglia – la più alta decorazione militare polacca.

1877

Antoine Norbert de Patek, l’anno della sua morte, riceve il titolo di Conte della Repubblica di San Marino (a sud di Rimini, uno Stato posto sotto la protezione dell’Italia nel 1862).

1890

24 luglio: Jean Adrien Philippe viene nominato Cavaliere della Legion d’Onore. Riceve quest’alta decorazione l’8 novembre 1890 dalle mani del Console Generale di Francia a Ginevra.

I titoli di Jean Adrien Philippe: Membro Anziano della comunità francese a Ginevra, Presidente e membro di diverse Società di Beneficenza, dalle quali gli orologiai hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. Autore di numerose invenzioni. Membro e Presidente di giuria in molte esposizioni.

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Croce d’Oro al valor militare “Virtuti Militari”

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Croce della Legion d’Onore

3. Gli edifici storici

Le origini Gli edifici storici

1839

1839 :Viene fondata la società Patek, Czapek & Cie. Questa prima manifattura era situata a Ginevra, in Quai des Bergues n°29, sulla riva destra del Rodano.

1845

1845 : Czapek viene sostituito da Adrien Philippe e la società Patek, Philippe & Cie si sposta al N° 15 del Quai des Bergues.

1853

1853 : L’azienda prende in affitto dei locali che, attraversando il Grand Quai - sulla riva sinistra del Rodano davanti al Port du Commerce - arrivano alla Rue du Rhône 168 (che diverrà in seguito la Rue du Rhône 41).

1891

1891: Acquisto dell’edificio della Rue du Rhône, che viene completamente rinnovato per opera del prestigioso architetto Jacques Elisée Goss (1839-1921), autore, tra l’altro, nel 1875 del Grand Théâtre e dell’Hôtel National, futura sede della Società delle Nazioni, che in seguito verrà chiamato Palazzo Wilson.

Le operazioni di restauro vengono compiute in un anno, durante il quale gli edifici vengono dotati di corrente elettrica.

1907

1907 : Sopralzo di un piano sull’immobile di Rue du Rhône 41 che acquista così la sua forma attuale.

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Ginevra, il quai des Bergues, dopo il 1835
(BGE, Centro ginevrino di Iconografia).

2 -

Ginevra, il Grand Quai, verso il 1855 (Archivi Storici Patek Philippe).

3 -

Patek Philippe Rue du Rhône 168, lato Grand Quai, verso il 1895
(Archivi Storici Patek Philippe).

4 -

Patek Philippe Rue du Rhône 41, lato Grand Quai, dopo il 1907
(Archivi Storici Patek Philippe).

4. Spostamenti

Le origini Spostamenti

Antoine Norbert de Patek

arriva a Versoix, cittadina nelle vicinanze di Ginevra, nel 1835.

Aveva lasciato Varsavia nel 1830, in viaggio verso l’Ovest, fermandosi nel 1832 nella Germania centrale, a Bamberga, incaricato di una missione da parte di un comitato di rifugiati polacchi.

In seguito si ha traccia di lui a Cahors, Amiens e Parigi.

A Versoix, abita in casa di Thomas Moreau, zio della donna che egli sposerà nel 1839 : Marie-Louise Adélaïde Elisabeth Thomasine Dénizard.

Jean Adrien Philippe

segue un percorso differente. Lascia il suo villaggio natale nel 1833, all’età di 18 anni allo scopo di perfezionare la sua formazione di orologiaio e, a questo fine, si aggrega al giro di Francia dei compagni.

Volendo perfezionarsi ancora di più, nel 1836 lascia le Havre per Londra, dove lavorerà per tre anni alle dipendenze di un orologiaio reputato.

Di ritorno in Francia, si sistema a Versailles, dove però gli affari non sono soddisfacenti.

Nel 1845, Antoine Norbert de Patek l’invita a venire a Ginevra per condividere la sua passione per l’orologeria.

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Jean Adrien Philippe

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Antoine Norbert de Patek

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Spostamenti di Jean Adrien Philippe e di Antoine Norbert de Patek

5. Successioni (1): Antoine Norbert de Patek

Le origini Successioni (1): Antoine Norbert de Patek

Antoine Norbert de Patek

Antoine Norbert de Patek si sposò nel 1839, a 27 anni, con Marie-Louise Adélaïde Elisabeth Thomasine Dénizart.

Da questa unione nacquero tre figli:

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il 16 giugno 1841 Boleslas Joseph Alexandre Thomas,
che morirà prima di un anno,

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il 19 luglio 1857 Léon Vincent Miecislas,

-

il 23 ottobre 1859 Marie Hedwige.

Antoine Norbert de Patek aveva 45 anni quando nacque Léon e visse fino a 65 anni.

Alla sua morte, il 1° marzo 1877: Léon studiava legge, sua sorella si era sposata con Monsieur de Villette (gentiluomo savoiardo).

Léon de Patek firma un accordo nel giugno del 1877 del seguente tenore:

Monsieur Léon de Patek cede alla Maison Patek, Philippe & Cie l’uso del nome Patek alle condizioni seguenti: La Maison Patek, Philippe & Cie gli verserà ogni anno la somma di 6000 franchi in rate trimestrali…“

Léon morì a Thonon les Bains il 6 ottobre 1927, senza che altri membri della famiglia Patek gli succedessero presso Patek Philippe.

1 -

Antoine Norbert de Patek

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Marie-Louise Adélaïde Elisabeth Thomasine Dénizart

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Accordo del giovane Léon con Patek Philippe

6. Successioni (2): Jean Adrien Philippe

Jean Adrien Philippe

Jean Adrien Philippe proviene da una famiglia di orologiai e spera che uno dei suoi cinque figli gli succeda nella professione.

Si sposa nel 1851, a 36 anni con Anne-Marie Bailly. Avranno cinque figli:

  • Louise Antoinette (nata il 24 luglio 1853), che sposa Antoine Barthélémy Bénassy, funzionario della Banca di Francia.

  • Anaïs Adrienne, che sposa Léon Jolly, un direttore di banca in Francia.

  • Renée Justine Alexandrine, che sposa Charles Klug, residente a Londra.

  • Jules Jean Marie.

  • Emile Joseph (nato il 24 giugno 1862).

Solo due riprendono il testimone:

  • Emile (1862-1907), abile orologiaio, che entra nella manifattura nel 1885 e prende il posto di suo padre dal 1892 al 1907.

  • Il marito di Louise, Antoine Benassy (1849-1906), che diventa direttore finanziario e commerciale dal 1878 al 1906. Per sottolineare il suo legame con la famiglia Philippe, Benassy aggiungerà il cognome di sua moglie al suo e a quello dei loro sei figli.

I loro successori sono:

  • Adrien Alexandre Philippe, figlio di Emile, che entra nella manifattura nel 1913 dapprima nel laboratorio di fabbricazione di scappamenti, poi come direttore delle vendite e amministratore dal 1921 al 1933.

  • Léon Pierre Benassy-Philippe, figlio di Louise, orologiaio attivo dal 1919 al 1921.

  • Emile Marie Joseph Benassy-Philippe, filglio di Louise, nominato Amministratore Delegato nel 1921, poi Segretario del Consiglio di Amministrazione fino al 1935. Si ritira nel 1951.

Dopo il 1951 nessun membro delle famiglie Philippe, Benassy-Philippe o Patek ha lavorato presso Patek Philippe.

Legami matrimoniali

Membri delle famiglie Philippe e Benassy-Philippe che hanno lavorato presso Patek Philippe

7. Evoluzione della ragione sociale della società

Le origini Evoluzione della ragione sociale della società

1839

Patek, Czapek & Cie - Fabbricanti in Ginevra

1845

Il contratto che legava Czapek a Patek non viene rinnovato, e ambedue i soci decidono di svilupparsi separatamente. Nascono due nuove società:

  • Patek & Cie - Fabbricanti in Ginevra
    (Antoine Norbert de Patek, Jean Adrien. Philippe e l’avvocato V. Gostkowski, si associano per creare la società.)
  • Czapek & Cie

1851

Patek, Philippe & Cie - Fabbricanti in Ginevra
(Gli stessi soci fondano una nuova società.)

1876

Patek Philippe & Cie

1883

Manifattura di orologeria Patek, Philippe & Co, Società in nome collettivo

1901

Antica Manifattura di orologeria Patek, Philippe & Cie, Società Anonima

1933

Patek, Philippe & Cie, S.A.

1966

Patek, Philippe S.A.

2009

PATEK PHILIPPE SA GENEVE

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L’orologio da tasca Antoine Norbert de Patek ; Patek, Czapek & Cie, Ginevra (1839-1842)

2 -

Orologio da tasca ; Patek & Cie, Ginevra (1845-1847)

3 -

Modello dimostrativo ; Czapek & Cie, Parigi (1849)

4 -

Orologio a pendente ; Patek Philippe & Cie, Ginevra (1854-1856)

8. Con o senza virgola...

Le origini <u>Con</u> o <u>senza</u> virgola...

Dopo 6 anni di collaborazione con Antoine Norbert de Patek, Jean Adrien Philippe chiede che il suo nome appaia nella ragione sociale.

Patek promette di aggiungere il nome di Philippe alla ragione sociale, ma le settimane passano e non succede nulla. Qualche settimana prima di recarsi alla Grande Esposizione di Londra, Jean Adrien Philippe esige dal suo socio che il suo nome appaia alla luce del sole, ma Patek si tira indietro. Adrien Philippe minaccia allora di abbandonare la maison e, pur di farla finita, Antoine Norbert de Patek accetta di stipulare un nuovo contratto a nome di Patek, Philippe & Compagnie.

Secondo Adrien Philippe, «Antoine Norbert de Patek non riusciva ad abituarsi a questa novità: il nome della società rimase a lungo Patek et Cie, anche sulla corrispondenza commerciale, col pretesto di esaurire la carta da lettere già stampata … E quando infine si decise di adottare una nuova ragione sociale si ebbe cura di dimenticare la virgola e di stringere talmente i due nomi tra loro che si trovò a stento lo spazio dove aggiungerla quando io lo pretesi imperiosamente. »

Sulla vetrina di Londra il nome di Philippe appariva, ma non era separato da quello di Patek dalla virgola che avrebbe chiaramente differenziato i due cognomi.

Adrien Philippe aggiunge nelle sue memorie:
«La firma [di Patek] divenne poco a poco un piccolo capolavoro combinatorio per far credere al pubblico che i due cognomi in realtà fossero uno solo. Il suo cognome era scritto in grandi caratteri mentre il mio era in caratteri appena distinguibili come a formare una piccola coda»

Non fu che alla morte di Patek che Adrien Philippe riuscì a cambiare la ragione sociale della società aggiungendovi la «sua» virgola. Non dispiaccia ad Adrien Philippe se dopo il 2009, la virgola, considerata desueta, è stata ufficialmente e definitivamente soppressa.

1 -

Illustrazione dell’Hôtel de la Couronne affiancato al palazzo
Patek Philippe & Cie (1855)

2 -

Palazzo Patek, Philippe & Cie (1890)

3 -

Negozio Patek Philippe (1965)

4 -

Lettera con le firme di Patek e Philippe (1876)

9. Gli scritti di Adrien Philippe

Le origini Gli scritti di Adrien Philippe

Pubblicazioni

2 libri rilegati:

  • Orologi senza chiave, Parigi 1863.
  • Studi di orologeria all’Esposizione Universale di Parigi,1878.
  • 10 articoli sul Journal de Genève (9/18/1878 – 11/27/1878).
  • 19 articoli sul Journal Suisse d’Horlogerie (1879 – 1881).

Manoscritti dagli archivi storici

  • Oltre sessanta scritti consistenti in taccuini e collezioni di fogli staccati sui quali A. Philippe preparò le differenti versioni delle sue pubblicazioni.
  • Collezione di reminiscenze autobiografiche su taccuini, non datate.
    Manoscritto di 57 pagine.
  • Una dozzina di taccuini con descrizioni tecniche, compendio dei suoi articoli sul Journal Suisse d’Horlogerie:
  • Collezione di fogli staccati di note tecniche,
  • Argomento del primo brevetto,
  • L’invenzione delle molle libere,
  • La regolazione degli orologi (2 versioni),
  • Meccanizzazione di processi di fabbricazione degli orologi,
  • Note sulla divisione del lavoro,
  • L’uso dell’elettricità in orologeria,
  • I calibri introdotti da Philippe in Patek (nuovi calibri),
  • Disegno del sistema di carica nei nuovi calibri,
  • Annotazioni per la Fiera dell’Industria a Berna (non datate, probabilmente del 1873), commenti tecnici con note acidule e perspicaci riguardanti espositori della Svizzera occidentale.

Articoli sulla Scuola d’Orologeria

Probabilmente riguardanti una sua conferenza alla Scuola d’Orologeria nella quale esprimeva il suo punto di vista in merito alle esigenze educative. Collezione di fogli sparsi, non datati. L’argomento fu da lui ripreso in diverse altre sue pubblicazioni.

1 -

Orologi senza chiave, di Adrien Philippe (1863)

2 -

Studi di orologeria all’Esposizione Universale di Parigi, di Adrien Philippe (1878)

3 -

Il Journal Suisse d’Horlogerie

4 -

Alcune pagine da taccuini e altri testi di Adrien Philippe

10. I brevetti depositati da Jean-Adrien Philippe da Ginevra in poi

Le origini I brevetti depositati da Jean-Adrien Philippe da Ginevra in poi

1845  -  Brevetto francese N°1317

«Sistema o dispositivo meccanico di carica e messa all’ora degli orologi mediante il pendente. Questo dispositivo può essere applicato a qualsiasi tipo di orologio, vale a dire agli orologi comuni, agli orologi a ripetizione, ai cronometri di marina ed anche a secondi indipendenti.» Brevetto registrato il 5 giugno 1845.

La carica dell’orologio si effettua girando la corona. Per passare alla funzione di messa all’ora occorre tirare la corona, Questo meccanismo è caratterizzato dal fatto che il pignone di carica è solidale con l’albero di carica fabbricato in un sol pezzo.

1860  -  Brevetto francese N°46951

«Orologio senza chiave, detto Orologio Philippe.» Brevetto registrato il 13 novembre 1860. Certificato aggiuntivo registrato il 12 dicembre 1861.

1863  -  Brevetto francese N°58941, americano N°43464

«Molla motrice e bariletto applicabili a orologi e pendole.» Brevetto registrato il 30 luglio 1863. Certificato aggiuntivo registrato il 9 novembre 1863. Secondo certificato aggiuntivo registrato l’8 febbraio 1864. Molla motrice detta «libera». L’estremità della molla non è fissata alle pareti del bariletto e può scorrere all’interno del tamburo evitando così la rottura della molla o sovratensioni. Questa invenzione consente anche la carica simultanea di due bariletti e si pone in effetti all’origine di ogni sviluppo futuro riguardante gli orologi a carica automatica.

1881  -  Brevetto francese N°142376, americano N°173053

«Perfezionamento di movimenti d’orologeria: apparecchio fissato al ponte di un movimento d’orologio, detto Regolatore di Precisione Philippe.» Brevetto registrato il 1° luglio 1888. Sistema di regolazione fine dell’anticipo/ritardo destinato agli orologi (aggiustamento micrometrico per una regolazione precisa della racchetta).

1891  -  Brevetto americano N°20483

«Calibro.» Brevetto registrato il 13 gennaio 1881.

Ebauche di movimento basata su un disegno di Jean-Adrien Philippe e munita di una corona, di un rocchetto dell’albero del bariletto (ruotismo di carica) con profilo a “denti di lupo” e con albero del bariletto a sezione quadrata.

1 -

Brevetto francese No 1317 e relativa memoria descrittiva (1845)

2 -

Brevetto francese No 46951 (1860)

3 -

Brevetto americano No 43464, brevetto francese N°58941 e richiesta aggiuntiva (1863)

4 -

Brevetto americano No 173053, brevetto francese N° 142376 e relativa memoria descrittiva (1881)

11. I manoscritti di Antoine Norbert de Patek

Le origini I manoscritti di Antoine Norbert de Patek

Manoscritti di Antoine Norbert de Patek conservati negli archivi storici

  • 2 lettere inviate a Adrien Philippe a Parigi nell’aprile 1845, invitandolo a visitarlo a Ginevra.
  • Una lettera a Adrien Philippe inviata da Londra con la quale Patek lo informa che l’orologio con carica al pendente è stato molto apprezzato (1847).
  • Un raccoglitore di copie delle 35 lettere inviate ai suoi soci a Ginevra durante il suo viaggio negli Stati Uniti: 1854-1855.
  • Un raccoglitore con l’itinerario e le spese effettuate in occasione del suo grande viaggio nell’Europa orientale nel 1858.
  • Il suo carnet/agenda di indirizzi, nel quale sono annotate le migliori case d’orologeria, i banchieri più affidabili, i buoni e cattivi pagatori.
  • Le copie di 18 lettere scritte ai suoi soci tra il 1874 ed il1876. Esse provengono da località di cure termali, dove Antoine Norbert de Patek tentò di curarsi i suoi reumatismi e la sua anemia.
  • Il suo testamento redatto nel 1871.

1 -

Raccoglitore con 35 lettere di Antoine Norbert de Patek dagli Stati Uniti (1854-1855).

2 -

Lettera di Antoine Norber de Patek da Londra (1847).

3 -

Raccoglitore con itinerario e spese effettuate durante il suo viaggio in Europa orientale (1858).

4 -

Lettere dal 1874 e il 1876 di Antoine Norbert de Patek.

5 -

Il carnet/agenda di Antoine Norbert de Patek.

6 -

Testamento di Antoine Norbert de Patek (1871).

12. La Croce di Calatrava

Le origini La Croce di Calatrava

La Croce di Calatrava

L’identità di una marca si costruisce anche utilizzando elementi grafici.

A partire dal 1880, gli industriali depositano e fanno registrare i loro marchi di fabbrica, talvolta associati ad un logo.

  • Il primo deposito di “Patek Philippe et Compagnie” risale al 1882 e riguarda la sigla “PP & C°”, associato al disegno di una fine voluta artistica, che tuttavia sparirà dopo poco tempo. (1)
  • Il 27 aprile 1887, viene registrato il logo rappresentante la Croce di Calatrava. (2)
  • Esso sarà rinnovato il 25 gennaio 1908, con il termine Croce di Calatrava. (3)
  • Nel 1891, probabilmente per prevenire abusi e contraffazioni, vengono registrati sei nuovi loghi, di cui 3 associati alla Croce di Calatrava. (4)

Due di queste registrazioni riguardanti « Patek-Genève » e « Patek et Cie-Genève » non saranno mai utilizzate tali quali ; probabilmente Patek Philippe ha depositato questi loghi per impedire ad altri di utilizzarli.

Il motivo che ha spinto Jean-Adrien Philippe ed i suoi soci dell’epoca (Antoine Norbert de Patek, essendo già deceduto a quell’epoca) a scegliere la Croce di Calatrava sono ignoti.Si può immaginare che siano stati attratti dal grafsmo della croce, che contiene quattro gigli, simboli dei reali di Francia ed associati al blasone del paese natale di Adrien Philippe. (5)

13. La nascita di una grande marca